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spazio pubblico

Piazza Umberto: on line i risultati del percorso partecipativo

Sono on line i report che raccontano e illustrano i risultati del percorso partecipativo per il restauro di Piazza Umberto, avviato dall’amministrazione comunale a marzo 2021, con l’incontro pubblico presso l’aula magna del Palazzo Ateneo.

Il percorso partecipativo si è sviluppato attraverso le seguenti attività:

  1. Incontro pubblico di lancio del percorso di partecipazione svoltosi il 04 marzo 2021 nell’aula magna del Palazzo Ateneo e trasmesso in diretta Facebook. Durante l’incontro sono stati raccolti i primi contributi da parte di cittadini e associazioni, raccolti attraverso interventi in presenza e commenti on line.
  2. Workshop di elaborazione della mappa del fabbisogno, svoltosi nel corso di 7 incontri on line fra marzo e maggio 2021. Il workshop è stato coordinato dal DICATECh del Politecnico di Bari e ha visto la partecipazione di oltre 40 soggetti (abitanti, operatori economici e associazioni) che hanno condiviso conoscenze, criticità, potenzialità, storia, memorie, prospettive di trasformazione e possibili soluzioni sui luoghi della Piazza. I risultati del workshop sono stati raccolti in uno specifico dossier, che costituisce uno degli allegati del Report conclusivo.
  3. Saluti e baci da Piazza Umberto, una raccolta partecipata di foto storiche, cartoline e ricordi per costruire un album della memoria collettiva della piazza.
  4. Contributi liberi su Piazza Umberto, raccolta di contributi liberi da parte di cittadini singoli o organizzati: contributi, studi, ricerche, progetti ed elaborati di qualsiasi tipo utili alla costruzione di un archivio della conoscenza dedicato a Piazza Umberto.

Il report complessivo che raccoglie gli esiti di tutte questa iniziative, con i relativi allegati, è stato consegnato ai progettisti, Arch. Iacovoni e Ing. Franco, ed è disponibile on line sulla pagina web dedicata al processo partecipativo di Piazza Umberto. Sono attualmente in corso le attività di progettazione preliminare e dei tavoli tecnici per la definizione dei contenuti del progetto di restauro della piazza.

(a causa delle limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria non è stato possibile avviare i laboratori di progettazione partecipata inizialmente previsti con gli alunni dell’Istituto Comprensivo Mazzini Modugno)

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festival architettura

Presentazione del BiArch – Bari International Archifestival

Giovedì 24 giugno, si è svolta la presentazione alla stampa della prima edizione di BiArch – Bari International Archifestival, il Festival Biennale dell’Architettura con più di 50 ospiti nazionali e internazionali e oltre 32 eventi fra mostre, lectio magistralis, conferenze, workshop, installazioni e performance.

BiArch, in programma a Bari dal 1° al 20 settembre, si muoverà contemporaneamente su due diversi piani con l’obiettivo di coinvolgere da una parte un pubblico esperto di professionisti e studiosi, dall’altra tutta la cittadinanza per attivare un percorso di riflessione collettiva e
condivisa dal quale possa scaturire una domanda consapevole di città e di una nuova qualità della vita urbana.

Il progetto è vincitore del bando “Festival dell’Architettura”, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, grazie a una progettualità molto ampia che ha coinvolto stakeholder istituzionali quali enti pubblici, università, fondazioni, ordini professionali e rappresentanti della cittadinanza attiva, sollecitando la partecipazione e il protagonismo civile.

Il festival coinvolgerà l’intera città, dal centro alle periferie, e i suoi principali spazi culturali ed espositivi, alcuni dei quali restituiti nel recente passato alla cittadinanza come il Teatro Margherita, l’ex Palazzo della Provincia, il Fortino Sant’Antonio, Spazio Murat, Spazio 13, l’Officina degliEsord i, l’ex Manifattura Tabacchi, gli spazi dell’Autorità di Sistema Portuale dell’Adriatico Meridionale, l’ex Arena Moderno; e ancora la Casa delle Culture, il Castello di Ceglie del Campo, piazza Diaz, corso Mazzini e largo Sorrentino. Saranno coinvolti anche spazi privati della città quali gallerie, studi, esercizi commerciali che potranno ospitare eventi temporanei legati al mondo della cultura urbana.

Tre le sezioni in cui si articola il Festival: «Margini – L’architettura e le ferite della geografia», con eventi dedicati alle potenzialità inespresse dello spazio costiero o periferico rurale; «Confini – Lo spazio visto da altre terre», che si concentrerà su esperimenti di riattivazione urbana raccontati attraverso i linguaggi delle arti visive e performative; «Frontiere – Lo spazio di tutti», un focus sui processi di appropriazione degli spazi, dei beni comuni e della coabitazione.

La sezione Fuorifestival è stata ideata per attivare eventi autopromossi e autoprodotti che si svolgeranno nei 20 giorni del BiArch. Associazioni, esercizi commerciali, gallerie, studi professionali, comitati di quartiere e privati cittadini possono partecipare alla call per organizzare all’interno del proprio spazio (domestico, associativo, commerciale o professionale) un evento aperto al pubblico e legato ai temi del Festival. Le proposte, che potranno contemplare mostre, proiezioni, performance, installazioni, workshop o incontri, purché incentrati sulla cultura urbana nelle sue più ampie declinazioni, dovranno pervenire entro il 20 agosto 2021 attraverso il form online disponibile sul sito www.biarch.org.

E’ possibile consultare il programma e seguire tutti gli aggiornamenti sul sito e sulla pagina Facebook del BiArch.

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rigenerazione urbana

Costa Sud: finanziato il progetto del parco costiero

Nella sezione Piano strategico Grandi attrattori culturali del Recovery plan, approvato dal Consiglio dei ministri, è stato inserito ufficialmente il finanziamento di 75 milioni di euro per la realizzazione del Parco costiero della cultura, del turismo, dell’ambiente del Comune di Bari sulla costa sud che va da Torre Quetta a San Giorgio.

Si tratta di uno stralcio del più ampio progetto di riqualificazione della costa sud cittadina per cui il Comune ha prima bandito il concorso internazionale di idee “Bari Costasud” e successivamente affidato la pianificazione esecutiva dell’intervento ai soggetti vincitori.

In questo caso il Comune di Bari ha colto l’occasione offerta dalla misura nazionale per candidare il progetto del parco costiero (opera a totale realizzazione pubblica) per un importo di 75 milioni di euro.

All’interno della più vasta area denominata costa sud, attualmente segnata dal degrado e dalla scarsa fruizione collettiva, sorgerà un parco lineare costiero lungo 6 km che connetterà il lungomare monumentale novecentesco e le spiagge urbane con i quartieri collocati a est e a sud del nucleo urbano centrale (Japigia, Madonella, San Giorgio) configurandosi come il parco più rilevante, in termini di dimensioni e funzioni, dell’area metropolitana di Bari.

Nella strategia diversificata di rigenerazione della linea costiera comunale, lunga più di 40 km, questo terrà insieme un’importante azione di potenziamento del verde urbano (agricoltura costiera, aree naturalistiche, e nuove piantumazioni) e la presenza di funzioni urbane legate alla balneazione e al tempo libero.

L’intervento su costa sud ha come obiettivo l’ampliamento dell’offerta turistico-culturale all’interno di uno scenario che registra negli ultimi anni una domanda sempre crescente, potenziando l’impulso allo sviluppo economico legato agli usi costieri in una cornice di sostenibilità ambientale.

“Questo è forse il finanziamento più importante e consistente mai attribuito al Comune di Bari nella sua storia più recente – commenta il sindaco Antonio Decaro -. Non si tratta solo di un intervento strategico di rilevanza metropolitana, unico nel suo genere per dimensioni e impatti sul territorio, ma di un’opera che cambierà definitivamente l’immagine della città di Bari per come l’abbiamo conosciuta fino ad oggi.”

Le opere finanziate dal Recovery Plan dovrebbero essere terminate nel 2026.